martedì, 16 maggio 2006

Negli ultimi anni l’atteggiamento della società nei confronti dell’omosessualità è cambiato, si è evoluto, avvicinandosi un po’ di più a quello che è “l’ideale” che speriamo si concretizzi in un futuro non troppo anteriore. Eppure, non ostante se ne stia parlando ormai da tanto, le persone che sanno cosa sono i PACS si contano con le dita di una mano.

I PACS sono una forma di riconoscimento giuridico e di tutela per le coppie di fatto, eterosessuali ed omosessuali. Tali coppie non sono unicamente formate da persone unite da un vincolo sentimentale, ma possono essere composte, ad esempio, anche da due amici o due anziani che vivendo insieme sentono la necessità di dividere le spese o avere la possibilità di assistersi a vicenda durante un ricovero in ospedale …ed è questo che deve essere chiaro: il PACS è una forma di unione civile che garantisce determinati diritti alle due parti, ampliando le possibilità a disposizione di chi volesse un riconoscimento al proprio legame.

I PACS, pertanto, non diminuiscono ma aumentano i diritti civili di tutti, omosessuali ed eterosessuali, contribuendo a costruire una società più solida ed al contempo garante delle differenze.
Chiara

postato da: comingl alle ore 12:46 | Permalink | commenti (9)
categoria:editoriale maggio